NES (Nintendo Entertainment System): un successo annunciato

NES (Nintendo Entertainment System): un successo annunciato
20 maggio 2016 kinetica
Come eravamo

Anche tu giocavi con il Nintendo Entertainment System (NES)? La console a 8 bit lanciata da Nintendo che riuscì a risollevare l’industria dei videogiochi dopo la crisi del 1983.

La console fu lanciata inizialmente solo in Giappone per poi approdare nel 1985 negli Stati Uniti e nel 1986 nel resto del mondo.

La sua fortuna furono titoli di successo, come “Super Mario Bros“, “The Legend of Zelda” o “Punch-Out!!”, che in quanto a qualità erano nettamente superiori a tutti quelli progettati per le altre console.

Le caratteristiche del NES non solo influenzarono il design e gli standard di tutte i sistemi che lo seguirono, ma con la produzione di questa console la Nintendo introdusse per la prima volta un modello lavorativo ancora oggi adottato: quello di licenziatare “terze parti” per lo sviluppo di un software.

La nascita

Tutto iniziò nel 1983 quando Nintendo, sfruttando il successo che avevano avuto i giochi arcade, decise di creare una console a cartucce removibili. Il progetto fu affidato a Masayki Uemura e il nuovo prodotto fu lanciato in Giappone il 15 luglio di quello stesso anno con il nome di FamiCom (abbreviazione di Family Computer).

Il FamiCom conteneva una serie di errori di hardware che costrinsero la Nintendo a ritirarlo dal commercio per poi rimetterlo sul mercato una volta risolti i problemi.

Così nel 1984 il FamiCom divenne la console più venduta in Giappone, motivo che spinse la Nintendo ad iniziare a progettarne l’esportazione negli Stati Uniti dove l’Atari avrebbe dovuto distribuirla.

La diffusione negli USA

L’accordo con la Atari però non andò in porto e così la Nintendo decise di fare tutto da sola e nel 1985 fece uscire la sua console negli Stati Uniti con alcune modifiche che si adattassero al mercato americano di quei tempi, dove le console non erano più considerate e l’interesse dei consumatori verteva maggiormente sugli Home Computer.

Così Nintendo studiò una propria strategia: cambiò il nome da Family Computer a Nintendo Entertainment System, cambiò il look della console trasformandola da rossa e bianca a grigia e nera e lo sportellino per le cartucce divenne simile a quello dei videoregistratori.

Dall’ottobre del 1985 il NES venne distribuito negli Stati Uniti, a partire da New York, abbinato ad una serie di nuovi giochi come “Duck Hunt”, “Super Mario“, “Ice Climber”, “Excitebike” e “Wreking Crewed”.

Nonostante il costo un po’ alto, la console ebbe subito un buon successo tanto che nel febbraio del1986 fu distribuita anche in Nord America fino ad arrivare a vendere 3 milioni di unità.

Nel 1987 con l’uscita di avventure grafiche come “Metroid”, “Castlevania”, “Rush’N Attack”, “Mega Man”, “Rad Racer” e “Zelda”, il NES raggiunse il grande pubblico arrivando a 6 milioni di unità vendute

Nel 1988 i numeri raddoppiarono fino al 1990 quando, con “Super Mario Bros 3”, la console della Nintendo raggiunse il picco del successo: il terzo capitolo delle avventure di Mario Bros fu addirittura considerato uno dei videogiochi migliori della storia.

Con lo slogan “Now you’re playing with power” (“ora stai giocando con la potenza”) Nintendo e il suo NES furono i padroni incontrastati del mercato giapponese e americano.

L'arrivo in Europa

Nonostante le ottime caratteristiche il NES non ebbe lo stesso successo in Europa e in Australia, dove la console venne messa in commercio con due anni di ritardo rispetto agli Stati Uniti.

In Italia in particolare il NES, distribuito da Mattel, arrivò solo alla fine del 1987 e le vendite, complice il costo troppo alto e la mancanza di una buona strategia di marketing, non decollarono.

giochi in versione PAL inoltre arrivarono in Europa solo all’inizio degli anni ’90, in ritardo rispetto alle stesse versioni giapponesi ed americane, quando ormai in circolazione c’erano già console più moderne come il Mega Drive.

Vuoi saperne di più?

Se vuoi approfondire la storia del NES e fare un nostalgico tuffo nel passato ti consigliamo questo approfondimento:

Wikipedia – NES

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