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Standard MSX: l'home computer dal sol levante…

08 aprile 2016

Ti ricordi dello Standard MSX? L'home computer basato sul sistema MSX (Machines with Software exchangeability) ideato da Kazuhiko Nishi, direttore della divisione giapponese della Microsoft, fra il 1980 e il 1983.

La diffusione di MSX

L'obbiettivo di Nishi, prendendo spunto dalle VHS diventate uno standard per i videoregistratori, era quello di creare un modello comune per la costruzione di computer compatibili fra loro anche se provenienti da diversi produttori.

Così molte aziende hardware giapponesi promossero e costruirono PC MSX. Nel progetto fu coinvolta anche la Microsoft, che realizzò l'interprete MSX BASIC e il sistema operativo MSX-DOS, anche se l'azienda americana non ha mai voluto menzionare questa collaborazione.

In generale i computer MSX furono poco commercializzati sia nel mercato anglosassone, dove furono diffusi solo da Toshiba, sia nel mercato statunitense, dove furono prodotti solo da Spectravideo, mentre ebbero una grande diffusione in Giappone, in Brasile, Argentina, nei Paesi Arabi, in Unione Sovietica e in diversi stati dell'Europa.

L'MSX negli anni '80 divenne così il principale home computer in Giappone e Corea del Sud ma, non essendo riuscito a prendere piede negli Stati Uniti, non costituì mai lo standard internazionale tanto anelato dal suo inventore.

Il modello standard

Il computer MSX di Nishi era costituito da un gruppo componenti già presenti nel mercato dei PC, il processore a 8 bit era uno Zilog Z80A a 3,6 MHz di clock, la grafica era fornita dal chip Texas Instruments TMS9918 e l'audio era il chip sonoro General Instruments AY-3-8910, così da creare una buona macchina standard.

Tutti i sistemi di MSX Compilant erano in grado di eseguire lo stesso software e utilizzare le stesse periferiche, stampanti e floppy disk.

In particolare proprio questi sistemi, grazie alla presenza della Sony fra gli aderenti al progetto, furono fra i primi a usare i floppy da 3,5 pollici.

Le evoluzioni del modello standard

Nel corso degli anni ci furono diverse evoluzioni del modello standard: MSX 1 nel 1983, MSX 2 nel 1986 e MSX 2+ nel 1988, tutte e tre versioni a 8 bit basate sul microprocessore Z80, e MSX turbo R nel 1990, dove veniva aggiunto un processore R800 derivato dalla Zilog Z800 a 16 bit.

I produttori di computer MSX furono:

  • MSX 1 - Spectravideo (USA), Philips (Olanda), Sony, Sanyo, Fenner, Mitsubishi, Toshiba, Hitachi, National, Canon, Casio, Pioneer, General, Yamaha, Yashica-Kyocera (Giappone), GoldStar, Samsung/Fenner (Corea/Italia), Daewoo/Yeno (Corea del Sud), Gradiente, Sharp/Epcom (Brasile)
  • MSX 2 - Philips (Olanda), Sony, Sanyo, Mitsubishi, JVC, National, Panasonic, Canon (Giappone), Daewoo/Yeno (Corea del Sud)
  • MSX 2+ - Sony, Sanyo, Panasonic (Giappone)
  • MSX turbo R - Panasonic (Giappone)

La fine della produzione dell'MSX

La scarsa diffusione negli Stati Uniti, assieme alla forte concorrenza di Commodore, IBM e Apple, non fecero mai decollare veramente le vendite dei computer MSX in Europa dove nel 1988 ne venne terminata la produzione.

L'ultima versione dell'MSX, MSX Turbo R, nel 1990 fu diffusa solo dalla Panasonic per il mercato giapponese, non ebbe mai un grande successo e nel 1995 anche la produzione di questo modello terminò.

Complessivamente nel mondo furono venduti circa 5 milioni di computer MSX.

Vuoi saperne di più?

Se vuoi approfondire la storia di Standard MSX e fare un nostalgico tuffo nel passato ti consigliamo questo approfondimento:

Wikipedia – Standard MSX

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