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Commodore 64: quanti giga…ehm "K" ha il tuo computer?

16 settembre 2015

Chi si ricorda il Commodore 64? Correva l'anno 1982 quando la Commodore Business Machines Inc. iniziò a commercializzarlo in vari stati del mondo. In Italia arriverà soltanto nel marzo del 1983, dopo essere stato presentato alla Fiera di Milano del settembre del 1982. Il Commodore 64 nasceva come evoluzione del VIC-20 rispetto al quale era in grado di offrire miglior qualità e capacità grafiche e sonore.

E' difficile oggi ricordarsi o immaginare come era il mondo digitale in quegli anni. In Italia erano appena nate le prime riviste informatiche, prodotti di nicchia per pochi eletti. Negli uffici al più si trovavano le macchine da scrivere e le calcolatrici. I computer erano totalmente estranei dalla vita comune. Negli Stati uniti però qualcosa si era mosso, grazie ad Apple, che aveva prodotto il primo personal computer e che aveva come obiettivo quello di produrre un modello economico, semplice, che potesse entrare nelle case di tutti. Lo stesso obiettivo era anche dei suoi principali competitor, fra cui la Commodore.

In Italia il Commodore 64 è stato commercializzato inizialmente al prezzo di listino di 973.500 Lire ed è rimasto sul mercato per 10 anni. In tutto il mondo fu un grandissimo successo che lo portò a vendere oltre 12 milioni di esemplari fra le sue diverse versioni. Divenne in breve leader di mercato, complici le aggressive tecniche di marketing che spostarono la distribuzione del prodotto nei grandi magazzini e nei negozi di giocattoli, rendendolo così in grado di competere con le console per videogiochi.

Il Commodore 64 perse la sua leadership soltanto a metà anni 80, quando furono messi in vendita l'Atari ST e l'Amiga. Il suo ruolo fu fondamentale per la diffusione dell'informatica e dei videogiochi.

Ora che ce l'hai, guarda che ci fai

"Ora che ce l’hai, guarda che ci fai" era la pubblicità italiana del Commodore. Il tentativo era quello di diffondere il prodotto non solo come un giocattolo (peraltro piuttosto costoso) ma come computer. Del resto le sue prestazioni, riferite al passato e alle potenzialità dell'epoca, erano notevoli.

         

 

Il Commodore 64 usava il microprocessore MOS Technology 6510, con 64 Kbyte di RAM (da cui prende il nome) e 20 Kbyte di ROM. Oggi questi numeri fanno sorridere, ma per il tempo era un risultato che permetteva per la prima volta di creare programmi lunghi e strutturati.

Inoltre, era dotato di un chip dedicato all'audio e uno al video.

Il chip audio SID era unico nel suo genere e surclassava tutti i competitor. Permetteva di creare musica ed effetti sonori lontani anni luce dai "bip" dei videogiochi in commercio.

Il chip video VIC-II poteva produrre ben 16 colori, ma tramite il software era possibile simularne un numero maggiore. Permetteva per la prima volta di gestire oggetti grafici con un maggior livello di complessità producendo effetti all'avanguardia (per il tempo :-).

Il sistema operativo del Commodore 64 permetteva all'utente di scrivere un programma in BASIC per interagire con la macchina. Ricordiamoci infatti che il computer non aveva mouse o interfaccia grafica e l'unico modo per eseguire operazioni era scrivere comandi testuali. Inizialmente molte persone impararono il BASIC per far funzionare il computer, fino a iniziare a scrivere programmi specifici aiutati dalle riviste del settore che davano spunti e riportavano semplici programmi da eseguire sul proprio Commodore 64.

Il Commodore 64 non era dotato di un hard disk su cui memorizzare i dati, pertanto allo spegnimento tutto andava perduto. I lettori di floppy commercializzati dalla Commodore erano troppo lenti e costosi e non ebbero grande diffusione. Si fece strada così una soluzione più semplice ed economica: la registrazione su nastro magnetico. Era possibile registrare i programmi su cassette per salvarli e poi ricaricarli all'occorrenza. Cominciò così un commercio fluente di programmi e videogame per Commodore 64 a basso costo che ne favorirono la diffusione. Spesso i programmi erano copie pirata, commercializzate ovunque senza nessuna limitazione poiché all'epoca non esisteva una legge che tutelasse il programma informatico.

 

Gli utilizzi

In Italia il Commodore 64 era conosciuto principalmente come console da videogioco.

In realtà il computer poteva essere utilizzato per la videoscrittura o per la creazione di fogli elettronici. Poteva inoltre essere dotato di numerosi accessori ed essere così messo in comunicazione con altri computer o con una stampante.

Per il Commodore 64 esistevano inoltre programmi gestionali, di grafica, di editing sonoro o didattici.

 

         

 

 

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